Parlando delle Marche, spesso ricorre l’espressione
“ai piedi delle amene colline”.

Può sembrare un’espressione ripetuta e banale, risponde tuttavia al vero: la regione Marche è costituita per lo più da colline che da nord a sud corrono parallelamente alla linea appeninica, fino a degradare quasi direttamente verso il mare. La prossimità alla costa è così vistosa che spesso tra colline e spiaggia corrono solo poche decine di metri.

Questa è la particolarità della costa marchigiana: con un “giro di sguardo” si può abbracciare un panorama che va dagli Appenini all’Adriatico. L’Italia in una regione, come si suol dire. Una regione che è stata letteralmente pettinata dall’uomo che con il suo lavoro di braccia ha trasformato nei secoli l’aspetto forestale originario, che dalle montagne degradava verso il mare, sfidando l'irregolarità del terreno e le rotondità collinari, fino a farlo diventare il paesaggio produttivo che vediamo ora, interamente ricoperto di campi coltivati, vigneti pregiati, frutteti ed oliveti. Riccamente solcato com’è di rotondità morbide ed alture più aspre, il territorio marchigiano offre all’occhio scenari diversi ed attraenti.

Dalle bellezze naturali, ai borghi medievali, alle cittadelle rinascimentali, le Marche sono una scoperta continua, inesauribile. Valichi e gole attraversano perpendicolarmente gli Appennini creando anfratti e strozzature affascinanti. Percorsi naturalistici pittoreschi da attraversare a piedi o in bicicletta sono perle che brillano solo per chi le sa scoprire. Gli Appennini stessi ci hanno tenuto segrete e custodite per secoli e millenni delle autentiche mirabilia mundi: le grotte di Frasassi.

La regione è piccola e si percorre piacevolmente in lungo e in largo. Urbino vanta un’università storica, tra le più antiche d’Europa e ben merita una visita. Così come i tantissimi e pittoreschi borghi medievali di Mondavio, Corinaldo, Gradara, Frontino, Cingoli, per citarne alcuni. E poi ci sono le spiagge: con costa alta, bassa, ghiaiosa, sabbiosa; i parchi naturali del Conero, dei Sibillini, della Gola della Rossa e del Furlo, oasi del WWF.

È impossibile non innamorarsi di Senigallia. Ha una Spiaggia di Velluto e due lungomare lunghissimi e pieni di vita e di locali, aperti dalla colazione a notte fonda.

Ogni personalità può riempirsi dell’atmosfera di Senigallia: gli amanti della cultura e della storia sanno che Senigallia è stata la prima colonia romana sulla costa adriatica. Sotto il teatro “La Fenice” è aperta al pubblico l’area archeologica che testimonia l’insediamento romano. Il centro storico con i vari ampliamenti effettuati è un libro da scoprire, per chi è curioso ed ha la mentalità dell’investigatore storico. Testimonianze dell’epoca rinascimentale, invece, sono fruibili a tutti: la Rocca Roveresca, il Palazzetto Baviera, il Palazzo Ducale. Dello stato papalino, invece, Senigallia offre ricche testimonianze che vanno dalla Casa Natale di Papa Pio IX, oggi museo, ai Portici Ercolani e al Fòro Annonario.

Chi invece vuole colore, vita e divertimento, non ha che da divincolarsi tra l’imbarazzo della scelta della movimentatissima vita cittadina che offre spettacoli di piazza durante tutta la stagione estiva, locali aperti dall’ora dell’aperitivo a tarda notte, e quella dei due lungomare che sono letteralmente strabordanti di gioventù e musica.

Appuntamenti fissi a Senigallia sono il famoso e coloratissimo Summer Jamboree, la Fiera di Sant’Agostino che si articolano per tutte le vie del centro, nonché Festival Internazionale di tango argentino, presso Finis Africæ Attira molti turisti anche il mercato stabile del giovedì che anima il centro storico e nel quale si possono effettuare acquisti veramente convenienti.